Svezia: Intervista a Simon Lindberg, leader del Movimento Nordico di Resistenza

Quella che segue è l’intervista esclusiva a Simon Lindberg, leader carismatico del Movimento di Resistenza Nordica, definito da EuroNews il partito «più estremista del Nord Europa». Ma è davvero così? L’abbiamo chiesto direttamente a lui…


1) Grazie per aver accettato questa intervista. Che cos’é il Movimento di Resistenza Nordica?

Il Movimento di Resistenza Nordica è un’organizzazione di lotta nazionalsocialista rivoluzionaria pan-nordica attiva dal 1997. Siamo attivi in ​​tutti i paesi nordici e in Svezia siamo anche un partito politico registrato che si candida alle elezioni. Ma in sostanza siamo un’organizzazione extraparlamentare che lavora con la diffusione di propaganda, arti marziali, attività nella natura selvaggia, conferenze e gruppi di studio e molto altro. Gestiamo anche diversi siti web e podcast – il nostro piccolo impero mediatico. Il nostro obiettivo principale è garantire l’esistenza e la libertà delle persone etnicamente nordiche.

2) È vero che volete creare una repubblica nazionalsocialista composta da tutti i paesi nordici, ossia Svezia, Finlandia, Norvegia, Danimarca, Islanda?

Si, è vero. Crediamo che i nostri paesi da soli non avranno alcuna possibilità in questo mondo sempre più globalista senza confini. Con un Nord unito potremmo essere autosufficienti e indipendenti anche se il resto del mondo si schierasse contro di noi. Inoltre, si potrebbe e dovrebbe essere menzionato che le diverse persone nordiche sono molto simili sia per quanto riguarda l’etnia che la cultura e che i confini nel nord sono stati modificati più volte nel corso della storia. L’obiettivo del Nord unito è anche il motivo per cui siamo un’organizzazione pan-nordica: già oggi cerchiamo di lavorare come organizzazione perché vogliamo che l’intera nazione sia da noi governata.

3) Spesso parlate di “democrazia popolare”. Ma sorge spontanea una domanda: è possibile integrare l’ideologia nazionalsocialista con il sistema democratico?

Per rispondere pienamente a questa domanda dobbiamo prima definire cosa sia realmente la democrazia. È democrazia avere frontiere aperte e permettere i matrimoni gay? Allora noi non siamo assolutamente democratici. Tuttavia, se guardiamo alla democrazia dell’antica Grecia, direi che la nostra visione del mondo nazionalsocialista è più vicina ad essa, piuttosto che al sistema “democratico” di oggi. Crediamo in un sistema autoritario, ma non totalitario, in cui viene concessa la volontà dei popoli. Crediamo pienamente nella libertà di parola (più del sistema odierno) e nella libertà di religione. Crediamo anche nella questione democratica più importante di tutte, se me lo chiedete: un diritto democratico che non è consentito dallo stato “democratico” di oggi, ossia il diritto delle persone di essere armate per potersi proteggere, ma anche avere il potere di rovesciare una leadership corrotta e cattiva.

4) Il simbolo del vostro movimento è la runa Týr. Che significato ha per voi questo simbolo?

La runa Tyr è un’antica runa dei guerrieri nordici che simboleggia la forza, l’onore, la giustizia e la volontà di sacrificarsi per la causa più grande – tutte caratteristiche davvero importanti quando si tratta di definire ciò che vogliamo che sia il nostro movimento e le caratteristiche che vogliamo che i nostri membri possiedano.

5) C’è una relazione fra il vostro movimento e l’antico paganesimo nordico?

Sì e no. Sì, perché in molti aspetti la nostra organizzazione si basa sullo stesso sistema di credenze, quando si parla di etica e morale, che seguivano i nostri antenati. La nostra ideologia riflette le nostre caratteristiche razziali così come le credenze pagane. No, perché siamo a favore della libertà di religione e accettiamo membri cristiani, atei o altro. Direi che la maggior parte dei nostri membri sono atei o agnostici, alcuni sono cristiani e alcuni credono nel vecchio paganesimo nordico. Nella cultura, però, quando si tratta di abbigliamento e gadget, penso che i nostri membri sembrino più pagani di quanto non lo siano in realtà. Molti onorano le vecchie usanze come tributo ai nostri antenati piuttosto che credere veramente nell’antica religione e nei suoi dei.

6) I membri del Movimento di Resistenza Nordica sono stati spesso accusati di essere “neonazisti violenti”. Cosa avete da dire a riguardo?

Non siamo assolutamente pacifisti, ma permettiamo solo la violenza per autodifesa. Chiunque, se qualcuno ci minaccia o ci attacca, ci assicuriamo di contrattaccare abbastanza bene da farlo pentire, in modo che dica ai suoi sporchi amici di stare lontano da noi in futuro. Non vogliamo combattere, ma sentiamo l’obbligo di farlo quando veniamo attaccati. Se non avessimo reagito negli anni saremmo stati investiti dalla sinistra molto tempo fa – invece abbiamo combattuto per i nostri diritti e oggi possiamo presentarci pubblicamente con le nostre bandiere per le strade e le piazze di tutti i paesi nordici senza dover lottare per noi stessi. “Neonazisti”? Siamo autoproclamati nazionalsocialisti, tutto il resto sono solo calunnie.

7) Avete rapporti con la destra suprematista americana?

Stiamo cercando di creare buoni collegamenti con i nazionalisti di tutto il mondo e di avere anche contatti con diversi gruppi americani. Tuttavia, il movimento americano ha avuto molte divisioni in passato ed è più difficile da approfondire rispetto al movimento nordico o italiano.


Di Javier André Ziosi

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